RICONOSCIMENTI

" Negli anni novanta il COI (comitato olivicolo internazionale) ha stabilito dei parametri organaolettici oggettivi per determinare la qualità degli oli extravergini proposti al commercio, imponendo alle aziende confezionatrici di certificare come extravergine solo gli oli che sottoposti ad un Panel di assaggiatori risultassero privi di difetti organolettici. Prima di allora in pochi immaggianavano che quel particolare odore acetico fosse un difetto raccolto durante le fasi di lavorazione e non un tipico sentiore dato dal frutto. Già allora in molti riconoscevano in quell'odore stanco tipico del "riscaldo" un aroma che poco aveva a che fare col frutto, anche se nessuno aveva mai calcolato i giorni che passavano dalla raccolta alla estrazione in frantoio del desiderato estravergine. Difficilmente poi si arrivava a portare in tavola un olio talmente vecchio da risultare chiaramente rancido eppure le categorie dell'olio ricavato dalle olive erano anche superiori a quelle ammesse oggi. La sola chimica poteva discriminare il lampante o il corrente togliendoli dal commercio al dettaglio ma la sola chimica poco poteva fare quando in tavola arrivava l'olio di oliva, l'olio vergine di oliva, l'olio di sansa di oliva. l'avvento dei Panel coordinati dal COI ha contribuito in maniera determinante ad una migliore conoscenza degli extravergini, intorno a questi si è sviluppata una decisa attività divulgativa che ha fatto aumentre in maniera esponenziale chi a ragione può affermare di saper riconoscere un buon extravergine declinandone le caratteristiche organolettiche. Alla fine degli snni novanta i soci Guzzini Fabio e Fuselli Luciano dopo aver superato le relative selezioni entrano a far parte del Panel reginale delle Marche facendo scegliere all'azienda il percorso della qualità oggettiva. Sempre in quegli anni si portano avanti le collaborazione con la Facolta di Agraria e con l'Agenzia per lo Sviluppo Agricolo che conducono ricerche sui modelli di estrazione e sulle caratteristiche organolettiche degli oli monovarietali. In quegli anni il Frantoio Fuselli e Guzzini inizia a sottoporre i suoi oli al giudizio di concorsi regionali prestigiosi quali: l'Orciolo d'Oro, L'Oro delle Marche, l'Ercole olivario arrivando ad una costanza di prestazioni che testimonia l'ottimo livello qualitativo raggiunto da tutti i suoi oli stagione dopo stagione:"

Nocciolino di oliva Nocciolino di oliva Nocciolino di oliva Nocciolino Nocciolino Nocciolino Nocciolino